lunedì 18 maggio 2015

Spiagge pulite 2015


Come ogni anno, a fine maggio, torna Spiagge Pulite. Per alcuni di voi sarà la prima esperienza, per altri invece sarà il rinnovo di un impegno volontario che, da anni, ci vede lavorare insieme per la tutela e la valorizzazione delle nostre coste.
Come sempre, Legambiente organizzerà, in collaborazione con i Comuni e le associazioni locali, giornate di pulizia, di sensibilizzazione e di educazione ambientale.
Gli appuntamenti vicini a noi saranno tre, Rosolina, Porto Levante e Chioggia, tutti in collaborazione con ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, che ci consentirà di approfondire le nostre conoscenze su tema della beach litter e della marine litter (indagine su quantità e tipologia di rifiuti solidi presenti sulle spiagge italiane e nei mari del mediterraneo).

A Rosolina, spiaggia Foce Adige, venerdì 22, dalle 10.00 alle 13.00.
Svolgeremo attività di raccolta rifiuti ed educazione ambientale con i ragazzi delle scuole medie di Rosolina e Loreo. Saranno presenti  biologi di ISPRA che faranno una piccola lezione agli studenti.
Sarà necessaria la presenza di volontari del posto per seguire i bambini e per dare una mano a trasportare i rifiuti raccolti presso l’Ecocentro.

A Porto Levante, su Scanno Cavallari, domenica 24, dalle 9.00 alle 17.30.
Giornata di volontariato ambientale aperta a tutta la cittadinanza.
Svolgeremo una giornata di pulizia su Scanno Cavallari, bellissima “isola” del Delta del Po, deturpata da quintali di rifiuti che il mare deposita sulle sue spiagge.
Il programma prevede ritrovo alle 9.00 presso Porto Levante, trasferimento in barca, mattinata di pulizia, pranzo organizzato da volontari di Porto Viro (con contributo minimo attorno ai 7€), pomeriggio sullo scanno. Per il rientro in barca, sono previsti due viaggi: alle 14.30 e alle 17.30.
Sarà necessaria la presenza di tutti i volontari possibili: voi, soci del circolo, famiglie, amici… tutti quelli che potete portare. Vi assicuro che, oltre ad essere una giornata molto utile per la pulizia dello scanno, sarà sicuramente una bella esperienza in un luogo molto suggestivo.

Entrambe le iniziative sono svolte con la collaborazione delle Amministrazioni Comunali e di Ecoambiente.

A Chioggia, Punta Poli - domenica 24, ore 9.00. FONDALI PULITI
In collaborazione con i club Subacquei e associazione Le Tegnue.
Verranno effettuate immersioni con i sub per ripulire il fondale della zona delle Tegnue. È possibile partecipare come sub oppure trascorrere la giornata su una delle imbarcazioni che si sono rese disponibili.


giovedì 23 aprile 2015

Perché un ambientalista dovrebbe essere vegan?

Da vegano, c’è chi l’ha calcolato, potrei sgassare con un puzzolente Suv tutto il giorno, tutti i giorni, per tutta la vita. E causare, in questa maniera, meno aiuto all’innalzamento della temperatura terrestre, rispetto all’italiano medio. Che mangia 83 chili di carne, 25 di pesce e crostacei, oltre 220 uova, 55 litri di latte animale, ogni anno.
 
 

 
 
Non ho un Suv, anzi mi sposto in bicicletta elettrica fra i sette Colli, e quando proprio non posso farne a meno, circolo con un'auto a metano. Sono stato vegetariano per ventitre anni, ho fatto la scelta vegana negli ultimi dodici. Prima? Un “italiano medio”, con un impatto ambientale e sugli animali, nella media. Quella media che sta portando allo sfacelo il Pianeta. La nostra salute, quella degli ecosistemi, che continua a condannare a morte gli animali in numeri che vanno oltre ogni più fervida immaginazione. Fra vecchie crudeltà e nuove tecniche lava-coscienza come il bio.
 
Perché il punto rimane chi o cosa continuiamo a consumare. Così, dovrebbe essere naturale per un ambientalista, più che naturale, essere vegano. Anzi dovrebbe ormai essere una condizione per poter continuare a definirsi così. Anche perché, e non è poco, dovremmo sempre tenere a mente una frase di Gandhi. “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. Non contenti, noi, di fare solo testimonianza. E volendo incidere non solo sui nostri personali consumi quotidiani ma con le grandi scelte economiche.
 
Qualche dato? Il Rapporto FAO “Livestock’s long shadow” già nel 2006 ha indicato negli allevamenti la produzione del 18% di anidride carbonica, metano e ossido di azoto, valore revisionato successivamente dagli stessi autori fino al 50%. La deforestazione è intimamente collegata alla creazione di nuovi pascoli per l’industria degli hamburger “mordi e fuggi” in tutti i sensi. Il 26% delle terre libere dai ghiacci sulla Terra è occupato dalla produzione animale, il 33% dei terreni agricoli è occupato dalla coltivazione del foraggio per gli animali zootecnici, un terzo dei cereali raccolti sono impiegati negli allevamenti mentre già il 20% dei pascoli sono degradati e sterili per via dell’eccessivo sfruttamento, a riprova che estensivo o intensivo non cambia la sostanza, negli anni, dei risultati negativi. Di animali-macchine che consumano e fanno consumare, molto di più di quanto producano, vista anche la resa della trasformazione vegetale-animale (Il 90% della soia prodotta nel mondo viene destinata all’alimentazione animale, non ai vegani….) che porterebbe sul lastrico qualsiasi impresa davvero economica e non sovrassistita come avviene in Italia e nel resto d’Europa per l’industria dei prodotti animali. C’è poi chi ha calcolato che, se volessimo garantire carne e latte a tutti gli esseri umani sulla Terra, ai livelli dei nostri consumi nel Nord del Mondo, avremmo bisogni di altri quattro o cinque Pianeti Terra. Che al momento, non risultano disponibili….
 
Ma, si dirà, allora consumiamo prodotti a chilometri zero. Sì, giusto, ma se questi sono carne o latte, tutto il risparmiato in trasporti sarà ampiamente ripagato, in negativo, dall’allevamento stesso.
Sostituire un chilo di carne a settimana, nulla, fa risparmiare trecento volte di più, in termini ambientali, della sostituzione di una lampadina da 60 watt. Un piatto di proteine vegetali impatta sui gas serra fino a 30 volte in meno rispetto ad uno di proteina animali.  Non basta? Lo studio australiano del 2010  “The future of animal farming” ha analizzato la carbon footprint e l’uso di energia dell’intero ciclo di produzione della carne rossa in due anni, concludendo che le attività di allevamento in quel Paese sono responsabili per circa il 70% delle emissioni di CO2 equivalenti del settore agricolo e dell’11% di tutte le emissioni di CO2 a livello nazionale.
 
Negli Stati Uniti d’America il 70% degli antibiotici prodotti (13.100 tonnellate l’anno) viene usato per gli animali d’allevamento per prevenire e curare, come un tossicodipendente, il sistema di produzione che causa e facilita la propagazione di continue crisi sanitarie.
La produzione di un chilo di carne bovina richiede un’occupazione di suolo 15 volte superiore alla produzione di un chilo di cereali e 70 volte superiore alla produzione di un chilo di ortaggi.
 
Nel nostro piccolo invece, sostituendo un chilo di carne di manzo con proteine vegetali in una settimana (una!) risparmiamo 15.500 litri d’acqua, non mangiando un hamburger salviamo cinque metri quadrati di foresta.
Il nostro vero e concreto “Protocollo di Kyoto” può e deve iniziare dalla nostra tavola.
Amici ambientalisti, la ricetta c’è, cambiate menu anche voi! Ormai è anche facile oltre che più gustoso. Anche per le forchette più esigenti.
 
Gianluca Felicetti
Presidente LAV
 
 
Intervento pubblicato nel dossier "Vegan is better" a cura di Lorenzo Lombardi su "La Nuova Ecologia" di marzo 2015

venerdì 20 febbraio 2015

Al via il corso di cucina vegana


Parte mercoledì 8 aprile, alle ore 19.30, il corso di cucina vegana organizzato dal Circolo Legambiente Delta del Po.
Dopo la prima serie di incontri che, grazie al maestro Ferdinando Donolato, ci hanno portato a conoscere gli alimenti tipici della cucina vegetariana ed alcuni loro usi, è arrivato il momento di preparare dei deliziosi manicaretti con il cuoco vegano Manuel Veronese.
Continuiamo il percorso alla scoperta di una alimentazione "diversa": il tema dell’alimentazione è strettamente legato a quello della sicurezza alimentare. Dalla presenza degli ogm nei cibi confezionati alle eccessive concentrazioni di pesticidi su frutta e verdura, dalle carni prodotte con l'ausilio di ormoni e antibiotici al depauperamento degli stock ittici, dall'agricoltura orientata alla produzione di mangimi alle malattie associate all'abbondanza di certi cibi, quello della sicurezza alimentare si presenta come un tema complesso e delicato.
Consapevoli di non poter offrire una soluzione ad ogni quesito, proponiamo un percorso in quattro serate dove, sotto l'occhio attento di Manuel, verranno preparate portate senza impiegare nessun prodotto di origine animale, utilizzando prodotti vegetali di origine biologica certificata. Il tutto sarà poi degustato dai presenti.
Il corso, per motivi logistici, è limitato a 15 partecipanti. Se, come ci auguriamo, dovesse incontrare un notevole interesse, sarà replicato nel mese di maggio.
Il contributo spese è fissato, per ogni partecipante, in 25 euro a serata. Per chi è già socio del circolo è possibile aderire a tutte e quattro le serate al costo di 70 euro, per chi desidera sottoscrivere l'adesione al circolo contestualmente al corso il costo è di 90 euro.
Per informazioni ed iscrizioni:
legambiente.deltadelpo@gmail.com
Leonardo: cell 328 87 29 114
Ermes: cell 388 73 70 380

Un ringraziamento particolare ad Ernesto Spinello, titolare di Arredamenti Mobilars, che ci ospita nella cucina attrezzata, per l'occasione adibita ad aula didattica. In questo piacevole ambiente ci sono moderni elettrodomestici idonei all'impiego casalingo, come quelli che potreste avere a casa vostra
Ringraziamo inoltre Alberto Piuzzi e tutto lo staff di PiacereBio, che ci procurano genuini prodotti biologici e, dove possibile, a chilometri zero; e libreria Apogeo, nelle persone della titolare Sabrina Donegà e delle valide collaboratrici Aurora Cassetta e Giorgia Pellegrini, che oltre a vendere libri con tante ricette e non solo, ci sostengono nella diffusione delle nostre iniziative.
Un ringranziamento anche ai soci, vecchi e nuovi, ed ai partecipanti ai corsi, che con la vostra energia ed il vostro entusiasmo ci spronate a fare sempre qualcosa in più.

domenica 15 febbraio 2015

A CHE PUNTO E' IL CENSIMENTO DEGLI ALBERI?

La legge 10/2013 impone ai Comuni entro il 31 luglio 2015 il censimento delle alberature monumentali. A che punto siamo ad Adria?
Approvata a fine 2012 ed entrata in vigore nel febbraio 2013, la legge per gli spazi verdi urbani è finalmente diventata operativa anche sul fronte della tutela degli alberi monumentali.
Con il decreto interministeriale del 23.10.2014 sugli alberi monumentali (vedi qui), uno dei più importanti fra i decreti attuativi della citata legge - pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso novembre, vengono definiti in modo univoco e a norma di legge i requisiti per la qualifica di "albero monumentale" e diventano quindi operative le sanzioni contro chi danneggia questo prezioso patrimonio comune.
Con multe dai 5.000 ai 100.000 euro, salvo che il fatto non costituisca reato.
Nei criteri di "monumentalità" ci sono invece la maestosità e la longevità dell'esemplare, la forma e il portamento, se l'esemplare abbia "testimoniato" ad avvenimenti storici o culturali e ancora il valore ecologico relativo alla presenza faunistica che su esso si insedia.
Lo stesso decreto fissa inoltre al 31 luglio 2015 il termine entro il quale tutti i Comuni italiani, coordinati dalle Regioni, dovranno realizzare il censimento degli alberi monumentali presenti nel loro territorio, censimenti che confluiranno poi in un elenco nazionale.
Tra i punti qualificanti della legge per gli spazi verdi urbani c'è inoltre l'istituzione del Bilancio Arboreo, strumento grazie al quale i sindaci dei comuni sopra i 15mila abitanti devono rendere noto agli elettori prima delle elezioni il saldo fra il numero di alberi trovati e quello degli alberi da loro piantumati.
Altra importante novità del decreto è la possibilità che tutti - associazioni e cittadini - possano contribuire al censimento degli alberi monumentali, compilando la scheda allegata al decreto stesso - scarica qui. Un'opportunità per contribuire a salvare gli alberi che amiamo.

domenica 8 febbraio 2015

M'illumino di meno - venerdì 13 febbraio 2015




Anche noi di Legambiente, in collaborazione con Libreria Apogeo, il Comune di Adria, i Presidi del Libro ed Hatria Giallorossa, aderiamo all'iniziativa di "M'illumino di meno", con una passeggiata per il centro cittadino illuminata solo dalle torcie, che culminerà presso la Sala Cordella con l'animazione di Alberto Cristini ed una genuina merendina biologica.

Anche il cibo è energia, inoltre l'energia serve per produrlo, per conservarlo, per trasportarlo. Se da una parte c’è ancora chi soffre la fame (circa 900 milioni di persone denutrite all'anno), dall’altra c’è chi muore per disturbi di salute legati a un’alimentazione scorretta e troppo cibo (circa 2,8 milioni di decessi per malattie legate a obesità o sovrappeso). Inoltre, ogni anno, circa 1,3 miliardi di tonnellate di cibo vengono sprecate. Per questi motivi servono scelte consapevoli e stili di vita sostenibili, solo così sarà possibile trovare un equilibrio tra disponibilità e consumo delle risorse.




M’illumino di meno è la più grande campagna radiofonica di sensibilizzazione sulla razionalizzazione dei consumi energetici, ideata da Caterpillar, storico programma in onda da diciotto anni su Radio 2 RAI dalle 18 alle 19,30.
L’iniziativa si avvale da anni dell’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e della Presidenza della Repubblica, nonché delle adesioni di Senato e Camera dei Deputati.
L’obiettivo della campagna comunicativa è raccontare best practice in ambito di risparmio energetico da parte di istituzioni, comuni, associazioni, scuole, aziende e singoli cittadini, promuovendo la riflessione sul tema dello spreco di energia, che si può evitare con interventi strutturali ma anche con semplici accorgimenti che ogni singolo individuo può mettere in pratica. La coibentazione, l’uso di fonti rinnovabili, il ricorso a mezzi di trasporto meno impattanti sull’ambiente, l’attenzione a disattivare gli apparecchi elettronici che non si stanno utilizzano, sono un patrimonio a disposizione di tutti.
M’illumino di meno culmina nella Giornata del Risparmio Energetico – quest’anno il 13 febbraio 2015 – dedicata all’ormai consueto simbolico “silenzio energetico” per attirare l’attenzione sull’efficienza e sul consumo intelligente di energia: in questa data si chiede infatti lo spegnimento dell’illuminazione dimonumenti, piazze, vetrine, uffici, aule e private abitazioni.
Negli anni la Giornata di M’illumino di Meno ha spento alcuni dei monumenti più in vista d’Italia e d’Europa ed è diventata una vera e propria festa, dando vita ad una sorta di gara nell’inventarsi nuovi modi per aderire allo spirito dell’iniziativa, non solo spegnendo simbolicamente le luci ma anche organizzando eventi e manifestazioni a tema sul territorio (dalla squadra di pallavolo che si allena a lume di candela al museo che organizza una visita con la sola luce naturale, dal giretto spegni luci nelle scuole all’esperto di razionalizzazione dei consumi che gira nei negozi del centro vestito da supereroe) per proporre non un oscurantista ritorno al passato ma una sorta di gioioso “pride” della gestione intelligente delle risorse e della produzione da fonti rinnovabili, per ripensare un futuro sostenibile.
Ai simbolici spegnimenti illustri, si affianca da anni anche l’invito ad accendere, ove possibile, luci “pulite”, facendo ricorso a fonti rinnovabili e sistemi intelligenti di illuminazione. Quest’anno in particolare, dopo il Nobel per la Fisica riconosciuto agli inventori del LED e la proclamazione del 2015 come Anno Internazionale della Luce da parte dell’Onu, M’illumino di meno dedicherà speciale attenzione ai comuni che sono passati all’illuminazione a basso consumo e alle adesioni a base di Led

SCUOLE, TARGET SPECIFICO DELL’EDIZIONE 2015

In questa chiave propositiva e formativa, Caterpillar dedica il focus dell’edizione 2015 di M’illumino di meno ad una particolare categoria: le scuole di ogni ordine e grado cui sarà richiesto di manifestare simbolicamente il proprio amore per il Pianeta con iniziative speciali in tutti i plessi, per mostrare come l’attenzione all’ambiente debba costituire un fulcro del discorso educativo e dell’attualissima spending review anche nella riqualificazione degli edifici scolastici.

venerdì 23 gennaio 2015

Convegno - Rischio idraulico: a che punto siamo?

Il Circolo Legambiente  Delta del Po, con la collaborazione dell'Amministrazione Comunale di Adria, organizza una serata di dibattito pubblico

Sala Caponnetto (centro commerciale "il Porto") Adria, Venerdì 30 gennaio 2015, ore 21.00

RISCHIO IDRAULICO a che punto siamo?

Si tratta di una domanda che non viene posta in un momento di emergenza, ma che costituisce una normale riflessione in un territorio interessato da una storia alluvionale ancora viva in molti di noi, per non dare come scontata la sicurezza idraulica di cui ora, apparentemente,  godiamo.

Un vasto territorio, in continua evoluzione, dove la salvaguardia idraulica dipende da molti fattori e da molteplici attori, in un sistema delicato che va monitorato costantemente.

Ci chiediamo quali siano i criteri per la salvaguardia delle arginature dei fiumi e dei vari corsi d'acqua, della rete di idrovore, la loro manutenzione ed il controllo, anche alla luce dei recenti cambiamenti climatici e della costante subsidenza del territorio.

Relatori in sala:

Dott.ssa Giorgia Businaro: moderatrice del dibattito e dirigente di Legambiente Veneto

Giorgio D'Angelo: Assessore all'Ambiente del Comune di Adria

Ing. David Voltan: ingegnere esperto di rischio idraulico, tra i relatori del PAT di Adria

Ing. Giovanni Veronese: Vicedirettore generale Consorzio di Bonifica Adige-Po

Ing. Gaetano Guratti: Dirigente del servizio di fognatura e depurazione di Polesine Acque

Dott. Pierpaolo Erbacci:  Funzionario e responsabile del servizio di piena presso AIPo

Interverrà inoltre il Dipartimento difesa del suolo e foreste (ex Genio Civile)


Tutta la cittadinanza è invitata.



venerdì 9 gennaio 2015

Corso di cucina biologica: nutrire il fisico con genuità per la salute ed il piacere della gola

4 serate teorico-pratiche di cucina  con prodotti biologici, equosolidale, senza glutine, si svolgeranno di martedi dalle ore 20,00 alle ore 22,00 nei giorni 20 e 27 gennaio, 3 e 10 febbraio 2015 presso la sede del Circolo Legambiente Delta del Po, in Vicolo Marino Marin 28 - Adria
              
A cura del maestro Ferdinando Donolato, naturopata e Presidente del Corvelva, Insegnante di Cucina e cuoco vegetariano

Il Circolo Legambiente Delta del Po propone 4 serate pratico – informative - culinarie nelle quali il maestro Ferdinando Donolato, oltre che ad illustrare con la solita chiarezza espositiva, semplicità e professionalità, i benefici apportabili dai prodotti vegetali ottenuti da agricoltura biologica (verdure di stagione, riso integrale, lenticchie, orzo, miglio, soia, avena, quinoa, ceci, seitan, tofu, grano saraceno); darà dimostrazione pratica preparando per ogni serata appetitosi piatti. Ottima occasione per avere informazioni legate alle intolleranze alimentari e di conseguenza per conoscere i benefici dei cereali senza glutine.
Verranno spiegati concetti a volte poco chiari o confusi, legati ai rischi dei prodotti transgenici, all’importanza della masticazione, alle insidie dei dolcificanti, alla genuinità del latte e dei formaggi biologici, all’importanza nella dieta della frutta. L’obiettivo è quello di fornire una visione generale dei rischi alimentari cui tutti noi andiamo incontro quotidianamente non facendo attenzione alle insidie legate all’industria del mercato globale.
Durante le serate sarà appreso un modo semplice, e alla portata di tutti, per farsi il pane in casa utilizzando farine integrali da agricoltura biologica e pasta madre.
Tutte le persone che parteciperanno si porteranno a casa materiale informativo sui cereali e una porzione di pasta madre per poter realizzare in casa propria il pane!
Il numero dei partecipanti è limitato a 15 per problemi organizzativi ed è richiesto un contributo spese di 10 euro a serata. Si invita chi interessato a confermare l’adesione presentandosi il giovedì sera alle ore 21 presso la sede di Legambiente Delta del Po ad ADRIA in Via Marino Marin n.28 (lato destro Canal Bianco opposto al grattacelo vicino al negozio "Un mondo di scarpe") dove potrete incontrare gli organizzatori; oppure contattando i seguenti riferimenti:

legambiente.deltadelpo@gmail.com
Leonardo cell. 328 8729114                  


               


Partner delle serate:

Libreria Apogeo di Sabrina Donegà - Corso Vittorio Emanuele 147 - Adria
Da Apogeo si trovano libri di ogni genere: libri per conoscere l'ambiente e le attrative turistiche, il Delta del Po, la storia di Adria ed il Delta, libri di ricette sane e gustose, libri scolastici per tutte le classi, inoltre moltissimi articoli per cartoleria ed ufficio, nonchè idee regalo e oggettistica...
Cerca le offerte esclusive riservate ai soci Legambiente su http://www.libreriaapogeo.it/
Seguici su http://www.facebook.com/apogeo.adria

PIACEReBIO Il Gelso di Alberto Piuzzi & C. - Piazza XX Settembre 19/A - Adria
Presso il negozio PIACEReBIO puoi trovare prodotti biologici per prima colazione, pane fresco integrale con lievito di pasta madre e farina macinata a pietra, frutta e verdura fresca, proteine vegetali (seitan, tofu, canapa, mopur, legumi, yogurt di soia), prodotti senza glutine specifici per celiaci, dolci, miele, cioccolato, olio, prodotti Fairtrade, biscotti anche senza uova e latticini, pasta, cereali, passata e sughi pronti, bevande, latte vegetale, acqua, succhi, infusi, caffè e sostituti, cosmesi, prodotti per la casa, piatti pronti vegetariani e vegani e molto altro ancora
A tutti i soci Legambiente sconto del 3% su tutti i prodotti
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Programma delle serate


Martedi 20 gennaio - Conosciamo il Riso integrale, le Lenticchie, le Verdure
Impariamo a preparare il "Risotto integrale agli ortaggi"
Parliamo di cereali, verdure, prodotti biologici, chimica e cibo Frankestein

Martedi 27 gennaio - Conosciamo il miglio, la quinoa, i ceci, le verdure
Impariamo a preparare le "Polpettine di miglio e quinoa"
Parliamo dei rischi legati al consumo di carne, latte, formaggi, uova e pesce

Martedi 3 febbraio - Conosciamo l'orzo, l'avena, i fagioli, il riseto bisaro, le verdure
Impariamo a preparare la "Zuppa del casale ortolana"
Parliamo dell'importanza della masticazione, dello stare a tavola, dei legumi

Martedì 10 febbraio - Conosciamo il grano saraceno, la pasta, il seitan
Impariamo a preparare lo "Spezzatino di seitan con le verdure"
Parliamo di germogli, integratori, dolcificanti

Contributo spese euro 10  a serata. 

 in alternativa

 4 serate + iscrizione annuale a Legambiente - Circolo Delta del Po con abbonamento annuale alla rivista "La Nuova Ecologia" e numerose offerte riservate a tutti i soci a soli 50 euro anzichè 70 euro

Per informazioni ed iscrizioni:
legambiente.deltadelpo@gmail.com
Leonardo cell. 328 8729114



       

giovedì 8 gennaio 2015

Pillole d'ambiente



Periodo di vacanze, periodo per stare in famiglia, periodo per qualche sana passeggiata lungo le vie vicino a casa. E percorrere quelle stesse vie con maggiore tempo e tranquillità rispetto a quando ci si passa magari in auto in giornate più frenetiche permette di lasciare spazio a numerose riflessioni.


Dal Gazzettino del 31 dicembre 2014: Adria si Rifà il look. Palazzo Tassoni investe 40mila euro nell'arredo urbano. "I soldi sono già stati stanziati in bilancio ... Saranno sostituiti i cestini portarifiuti, le fioriere vecchie ed obsolete, i portabiciclette ed alcune panchine. Saranno installate strutture più adatte per una realtà che vuole porsi sempre più in un'ottica turistica....."
Il cestino, il raccoglitore per le cache dei cani, la cassetta delle poste, sono tutti arredi o contenitori ancora attuali, probabilmente il problema è l'incapacità di individuare luoghi e posizioni idonee ad ospitare questi contenitori , inoltre questi contenitori non sono poi manutentati; le fioriere i cui costi sono elevati, una volta posizionate sono abbandonate e rimangono in balia delle erbacce.  Queste campagne in nome del bello si limitano solo a spendere soldi pubblici e poco dopo incomincia un nuovo degrado.

Il manifesto allegato reclamizzava l’inaugurazione di Adria Borgo Autentico,  progetto fortemente voluto dalla odierna amministrazione. Lo scorcio di Adria scelto nel manifesto, reputato biglietto da visita della città, è  proprio quel luogo che per volere delle stessa amministrazione, potrebbe essere prossimamente devastato con il totale sradicamento dei tigli.
Stiamo parlando di una delle zone di Adria più caratteristiche oppure di una zona talmente fatiscente da dover essere demolita?
L'adesione ai Borghi Autentici ha avuto un notevole costo per la collettività (si parla di 300.000 euro), il successo dell'iniziativa è stato discutibile, ed, al momento, i ritorni economici e di immagine sono stati molto blandi.
Tuttavia, a nostro avviso, nel contesto dei Borghi Autentici, merita di essere approfondito il progetto "Paesaggio e biodiversità autentici": si tratta di un percorso che mette al centro il paesaggio di un territorio, inteso come totalità delle sue caratteristiche ambientali, estetiche ma anche storiche e sociali, e che si propone di pianificare al meglio le risorse disponibili, al fine di migliorare e valorizzare i patrimoni naturalistici e paesaggistici locali.
Tra gli obiettivi del progetto, fondamentale è la volontà di favorire buone pratiche amministrative per migliorare la qualità ambientale, energetica, economica e sociale del territorio: in questo senso si promuove un uso sostenibile del territorio stesso, nonché l’organizzazione di percorsi educativi e formativi. Inoltre, il progetto si pone l’obiettivo di elaborare un piano di valorizzazione del paesaggio locale e della sua biodiversità. Infine, il percorso prevede la formazione del personale tecnico-amministrativo dei Comuni che aderiranno e l’acquisizione di una specifica certificazione volontaria tramite “Prassi di Riferimento” rilasciate dall’Ente normatore UNI, al fine di qualificare il Piano di “Paesaggio e biodiversità autentici”.
Questo progetto è reso possibile grazie alla collaborazione tra Associazione Borghi Autentici, Landeres (Associazione per lo sviluppo sostenibile dei paesaggi urbani e periurbani), ICEA (istituto di certificazione del comparto biologico) e UNI (Ente Italiano di Normazione).  


Continua la brutta abitudine di abbandonare rifiuti nelle aree non autorizzate: ricordiamo che Ecoambiente è disponibile per il recupero dei rifiuti ingombranti e dei beni durevoli RAEE direttamente porta a porta, senza neanche fare la fatica di caricarli in auto ed in orari "scomodi" andare in cerca di posti nascosti dove abbandonarli. Basta telefonare allo 800 186622 oppure da cellulare allo 042528878. Non sarebbe male una bella ordinanza del Sindaco con sanzioni pesanti per i trasgressori, identificabili anche mediante l'impiego di fotografie e filmati. Non sarebbe male neanche la possibilità di conferire all'Ecocentro in qualsiasi orario, magari condizionando l'accesso all'impiego di un bagde (il tesserino sanitario - codice fiscale?).



   










La distribuzione di volantini porta a porta sta raggiungendo dei livelli di inciviltà notevoli, che pregiudicano l'immagine stessa dei negozi rappresentati. Visto che i vari "distributori" sono sordi agli inviti di chi non desidera ricevere questi messaggi, un comportamento più etico da parte dei dirigenti dei punti vendita, che commissionano la distribuzione, ed una regolamentazione più stringente da parte della pubblica amministrazione sarebbero cosa gradita.





lunedì 5 gennaio 2015

Vuoi fare un'indagine termografica della tua casa per individuare le perdite di calore?



Un rilevamento termografico permette di registrare le radiazioni termiche di un corpo, che normalmente non sono visibili all'occhio umano. Con l'ausilio di una termocamera a infrarossi si evidenziano le differenze di temperatura individuando i punti in cui si verificano le maggiori perdite di calore. Generalmente l'indagine termografica di un edificio, atta a rilevare eventuali punti critici (ponti termici, dispersioni di calore), può essere svolta solo nei mesi invernali, cioè quando esiste una differenza significativa tra la temperatura degli ambienti interni e quella dell'aria esterna. Questo perché le escursioni termiche di poco conto non permettono di rilevare difetti e problemi di ridotta entità.

Inoltre andrebbero evitate le interferenze dei raggi solari. Al momento dell'indagine termografica, l'edificio non dovrebbe essere esposto a irraggiamento solare diretto già da qualche ora. I raggi del sole, infatti, riscaldano la superficie dell'edificio, rischiando così di falsare i risultati termografici. Pertanto, la termografia dovrebbe essere eseguita alcune ore dopo il tramonto.

Il Circolo Legambiente Delta del Po è disponibile, su richiesta, ad effettuare delle immagini termografiche delle vostra abitazione per meglio comprenderne le dispersioni di calore.

I rilevamenti saranno svolti in orario serale (indicativamente dalle ore 20.00 in poi). Le termofoto saranno visualizzate assieme e successivamente trasmesse tramite e-mail.

Per prenotare il servizio mandare una mail all'indirizzo legambiente.deltadelpo@gmail.com indicando nome e cognome, recapito telefonico, indirizzo ed alcune serate in cui si è disponibili per il rilievo. Verrete successivamente contatti da un nostro socio.

Il servizio è gratuito per tutti i soci del circolo. Ricordiamo che è aperta la campagna iscrizioni per l'anno 2015

Maggiori info sulla termografia possono essere reperite ai seguenti link

http://www.flirmedia.com/MMC/THG/Brochures/T820325/T820325_IT.pdf
http://testoitalia.it/wp-content/uploads/2013/06/GuidaTermografia.pdf
http://www.pointart.it/1213.pdf





venerdì 2 gennaio 2015

Bilanci 2014 e prospettive 2015



Cari soci ed amici,
vorrei, in occasione di questo fine 2014, condividere con voi alcune riflessioni circa
le attività realizzate e le prospettive per il futuro.
Per quanto riguarda l'anno appena trascorso, vorrei citare tre avvenimenti che, da soli, ci lasciano ben sperare per l'anno che verrà:
- il 21 settembre 2014 si sono tenuti due eventi che ci hanno visti impegnati in contemporanea: la manifestazione nazionale di "Puliamo il Mondo", con le attività programmate presso la spiaggia di Boccasette (Porto Tolle) e la "Festa Nazionale delle Oasi del WWF" in collaborazione con il WWF di Rovigo e gli Amici di Terra & Libertà presso l'oasi di Panarella (Papozze  - Rovigo).
Il "nostro" programma prevedeva la presenza di alcuni soci a Porto Tolle per collaborare alla pulizia della spiaggia dai rifiuti, e di altri impegnati nelle attività presso l'oasi, dove non era stata programmata alcuna raccolta di rifiuti in quanto realizzata solo qualche mese prima.
Tuttavia all'oasi si sono presentati numerosi amici, provenienti anche dalle provincie di Treviso e Vicenza, muniti di guanti e sacchi, manifestando la loro disponibilità alla pulizia del boschetto, chiedendo informazioni e mostrando un entusiasmo coinvolgente. Inutile dire che, dopo lo stupore iniziale, ci siamo subito adoperati per portare "Puliamo il Mondo" anche all'oasi di Panarella e non deludere i nostri ospiti.
Inoltre c'erano anche dei bambini dai 5 ai 10 anni che si sono divertiti un mondo in questa attività da grandi!
- durante l'estate, nel mese di luglio, la nostra associazione è stata convocata assieme ad altre dal Sindaco di Adria, per discutere e presentare le proprie osservazioni ad un progetto del Genio Civile per la messa in sicurezza idraulica del ramo interno del Canal Bianco nel Comune di Adria (dal Ponte Beniamino Gigli ai cantieri navali).
Il progetto prevedeva, per chi non lo ricordasse, il taglio dei tigli di fronte al Teatro Comunale ed il rifacimento della piazza antistante, senza interessare altre zone arginali.
Il tutto con un finanziamento di 2 milioni di euro stanziati per la mitigazione del rischio idrogeologico. Ad oggi sembra che il progetto sia stato abbandonato da parte dello stesso Genio Civile. Dal primissimo incontro varie associazioni del territorio, tra le quali Italia Nostra e WWF, assieme ad alcuni rappresentati delle forze politiche, hanno espresso forti perplessità sul progetto ed, in maniera molto pacata e senza azioni eclatanti, hanno impedito che venissero impiegati fondi pubblici, destinati ad altre opere, per realizzare un maquillage estetico che comportava anche un depauperamento del verde pubblico.
- Soladria srl, (www.soladria.it) azienda di Adria specializzata nella realizzazione di impianti fotovoltaici ed altre soluzioni per le energie rinnovabili, è stata selezionata dalla Commissione Tecnica del circolo Legambiente Miranese, come miglior fornitore di soluzioni "chiavi in mano" per il proprio gruppo di acquisto solare. Il fatto che un'azienda del nostro territorio primeggi tra altre 15 provenienti da tutto il Veneto, con requisiti validi a livello nazionale, ci riempie di orgoglio.
Così come il fatto che a Porto Viro sia stata realizzata la prima casa passiva del Basso Polesine, con maestranze locali capaci di soddisfare i severissimi standard Passive House (www.habita.it - partnership tra Zennaro Legnami, Costruzioni Edilferro, Tumiati Impianti, tutte aziende di Porto Viro).
In un periodo economicamente difficile ci sono aziende locali che investono in ricerca ed innovazione, aziende che hanno le competenze e le capacità per primeggiare sul mercato, con prodotti e soluzioni che portano vantaggi all'utente ed all'ambiente.


Ma passiamo ora al futuro. Il 2015 è l'anno dell'Expo di Milano con il tema "Nutrire il pianeta, energia per la vita".
Un tema estremamente vasto che noi del Circolo sentiamo particolarmente vicino: il cibo è energia. Che senso ha spendere 10000 Kcal per una bistecca che me ne restituisce 500? Il cibo è biodiversità: che fine hanno fatto le tradizionali culture bassopolesane?
Il cibo è salute: cosa sappiamo di ciò che ogni giorno ci finisce nel piatto? Da queste domande nasce quindi l'idea per alcune serate ad hoc per conoscere ed imparare a preparare piatti genuini con le risorse della nostra terra.
Il 2015 è anche l'anno internazionale della luce: la luce è energia, la luce è vita.
Dall'energia del cibo, all'energia che noi tutti paghiamo nelle bollette il passo è molto breve. Proseguiamo pertanto nel percorso di conoscenza dell'energia, di come produrre energia senza nuocere all'ambiente e di come non sprecarla nella vita di tutti i giorni. Ci stiamo organizzando per poter rendere evidenti le dispersioni energetiche delle abitazioni di chi ce ne farà richiesta mediante l'impiego di una termocamera.
Non dimentichiamo, inoltre, che nel fiume Po è appena passata una piena e non ci sono stati danni. I lavori eseguiti dal 1951 in poi sono sufficienti per farci dormire tranquilli oppure finora ci è sempre andata bene? Le idee non sono ben chiare, e nel corso del 2015 cercheremo di chiarircele.

Siamo un gruppo di amici che, anziché discutere di calcio o giocare a carte, ha a cuore la propria salute e l'ambiente in cui vive. Bisogna essere sempre all'erta ed analizzare gli eventi con occhio critico. Diventa sempre più difficile, se non impossibile, per un'associazione di volontari (pochi) essere attivi e vigilare su pratiche urbanistiche, progetti in parte occulti, rifiuti, inquinamento, cementificazione del territorio (Nogara Mare e Mestre Orte soltanto per citarne alcune), ed allo stesso tempo condividere esperienze positive legate alle energie rinnovabili, all'efficienza energetica, alla sana alimentazione, ai prodotti naturali e biologici. E' per questo motivo che cerchiamo nuovi soci, volontari effettivi che amino mettersi in gioco e condividere  le proprie esperienze. Vi aspettiamo, il giovedì sera dalle 21 in vicolo Marino Marin 28, ad Adria.


31 dicembre 2014

Il Presidente
Ermes Bolzon