Adria-Rovigo

Pressidente: Ermes Bolzon cel 3887370380 ADRIA

sabato 24 marzo 2018

La Nuova Ecologia-Mensile Legambiente


‘Il rewilding dipinge una natura più ricca di ecosistemi’

George Monbiot, appena tornato nelle librerie con “Selvaggi”, spiega come sottrarsi alla “noia ecologica” grazie alla rigenerazione della biodiversità. E a un nuovo ambientalismo. Positivo

primo piano di George Monbiot

Lupi che, reintrodotti nel parco di Yellowstone, hanno innescato la rinascita degli ecosistemi originari, recuperando la biodiversità perduta; pesci e uccelli marini che si moltiplicano nelle aree in cui viene sospesa la pesca commerciale; l’uomo che ritrova il suo io più nascosto e ricarica le batterie emozionali incontrando la natura. Sono alcuni protagonisti del volume “Selvaggi. Il rewilding della terra, del mare e della vita umana”  di George Monbiot, editorialista del quotidiano The Guardian e autore di libri su tematiche ecologiche letti in tutto il mondo. In “Selvaggi” che l’autore sconsiglia a coloro per i quali “dar da mangiare alle anatre è l’unica cosa che li avvicina alla natura”, Monbiot descrive le sue immersioni, anche rischiose, nella natura selvaggia, spinto dal bisogno di sottrarsi alla ecological boredom, la noia ecologica. Un’espressione insolita, che gli abbiamo chiesto di chiarire ai lettori di Nuova ecologia.

Discariche abusive, atti criminali?




Siamo nei pressi dell'Oasi di Volta Grimana, fra Adria e Porto Viro, dalla parte opposta del canale, vicini al grande impianto fotovoltaico.
Quì, alcuni abituè, scaricano rifiuti di ogni genere e da molti anni.
In questo luogo c'è molta videosorveglianza, dato la molteplicità di strutture importanti adiacenti a questa discarica abusiva. Basterebbe guardare i video registrati e considerare a tutti gli effetti, queste pratiche, atti criminali, come realmente lo sono.
Tutto quello che viene riversato e ogni rifiuto a lungo e medio termine: entrerà nei nostri piatti, nell'acqua, nell'aria che respiriamo, provocando gravi mutazioni sulla salute dell'uomo, ma anche di tutti gli altri esseri viventi che essendo creature vanno rispettate.
Si tratta di un avvelenamento lento, ma pur sempre avvelenamento.

mercoledì 21 marzo 2018

Maurizio Arzenton è nel tutto…




Non ci sarebbero parole per ricordare Maurizio Arzenton.
 E’ sempre stato vicino alla sua famiglia e ai suoi valori per la terra, l’acqua, l’aria e tutto l’ambiente che ci circonda. Una vita semplice, ma ricca di sogni e di valori per un nuovo mondo possibile. Una vita di scelte essenziali, ma piena di amicizia per i suoi cari e amici.
Collaborava con il Circolo di Legambiente Delta del Po e ne fu fra i fondatori, ma fu fondatore anche di altre associazioni come Terra e Libertà, associazione dell’Oasi di Panarella, vicina a Papozze.
Ha lottato e divulgato il sogno di nuovi stili di vita, più rispettosi della natura e in armonia fra l’uomo e l’ambiente.
Aveva un grande rapporto con la gente, si faceva capire chiaramente per la sua lucida passione e per questo era molto amato dagli amici. Era molto attento al territorio, s’informava moltissimo ed particolarmente arguto nel risolvere le questioni, ma sempre con pacato equilibrio.
Un particolare saluto alla figlia Giulia e alla moglie Elena che lo ha sempre sostenuto e sofferto con lui, nei lunghi periodi di malattia e in tutte le sue lotte.

Da tutti gli amici del Circolo di Legambiente Delta del Po, un saluto a Maurizio

venerdì 16 febbraio 2018

Legambiente - su PFAS


comunicato stampa  | Legambiente Veneto
Venerdì 16 Febbraio 2018       
Legambiente su relazione di aggiornamento sull'inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) in Veneto

Commissione bicamerale inequivocabile: Il sito di Trissino era ed è ancora oggi fonte dell'inquinamento che espone i cittadini a concentrazioni elevate di PFAS

Legambiente:
"Il Governo non attenda oltre. Individuare e nominare presto il super commissario che valutati urgentemente la sospensione delle attività produttive dell'azienda per procedere ad una immediata bonifica dei terreni dello stabilimento"

"Resta urgente la fissazione dei limiti per tutti i PFAS in tutte le matrici ambientali. Ora, chiarite le competenze, il Ministero dell'Ambiente si adoperi"

 
La relazione di aggiornamento sull'inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) in alcune aree della regione Veneto - che arriva ad una anno di distanza dalla prima approvata nel febbraio 2017 dalla stessa commissione bicamerale di inchiesta - contiene secondo Legambiente conferme importanti ed indicazioni inequivocabili per accelerare gli interventi a tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini inquinati.
Nelle circa 60 pagine di aggiornamento si può chiaramente leggere come Miteni abbia omesso di informare gli Enti preposti e che, ancora oggi, pur "perfettamente a conoscenza che la sorgente dell'inquinamento non era mai stata rimossa e che la stessa continuava a contaminare il terreno e la falda" non ha mai comunicato gli studi in suo possesso alla conferenza di servizi. E la Commissione si spinge oltre, sostenendo che "probabilmente l'unica ragione di tale comportamento improprio deve essere ravvisata nella volontà della società di occultare l'inquinamento del sito industriale e della falda sottostante".  Sono considerazioni queste che secondo Legambiente pesano come un macigno e che dovrebbero stimolare interventi urgenti a partire dall'individuazione e nomina da parte del Governo in un super commissario che possa valutare la sospensione delle attività produttive dell'azienda per procedere ad una immediata bonifica dei terreni dello stabilimento. Intervento necessario e imprenscindibile per Legambiente dato che la bonifica definitiva della falda non si potrà effettuare fino a quando non saranno bonificati i terreni dello stabilimento.

Emerge inoltre dalla relazione quanto sia indispensabile la definizione dei limiti per i tutti i pfas in tutte le matrici ambientali. Limiti oggi normati solo per alcuni composti per la matrice acqua e oggetto di un battage politico e mediatico di rimpallo di responsabilità tra Stato e Regione che non ha fatto altro che esasperare i toni del conflitto tra cittadini e decisori politici distraendo dalla naturale discussione su di una più rapida normazione della produzione utilizzo e corretto smaltimento delle vecchie e nuove molecole di sintesi chimica (tra cui i Pfas), oggi sempre più note alle cronache con il nome di “inquinanti emergenti” e con i quali l'ecosistema e le comunità colpite si trovano a fare i conti sempre più spesso. Nel frattempo - ricorda Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto - i cittadini restano in attesa dell'avvio delle uniche soluzioni concrete possibili: la realizzazione di una nuova presa dell'acquedotto per servire le aree inquinate e la bonifica dall'inquinamento. Ed a pagarne le spese purtroppo, sono l'acqua, l'ambiente e la salute di tutti".

Indicazione chiare quindi quelle della Commissione, che secondo Legambiente potranno aiutare anche i candidati alle prossime elezioni politiche a fare chiarezza sulla legislazione di riferimento, sui gradi di responsabilità di Stato e Regione e sui necessari impegni ed interventi parlamentari che dovranno affrontare se eletti. Per questo Legambiente con il Coordinamento Acqua Libera da Pfas - che raccoglie oltre 20 tra associazioni e comitati territoriali e migliaia di cittadini inquinati - ha inoltrato ieri alle segreterie delle liste e partiti candidati in veneto, un testo da sottoscrivere per esplicitare a cittadini ed elettori il proprio impegno a realizzare azioni e iniziative che sollecitino l'avvio concreto dei processi di “phasing out” del comparto chimico, industriale ed agricolo e che promuovano la messa al bando di tutti i Pfas.

"Abbiamo ovviamente chiesto - conclude Lazzaro - anche di confermare l'impegno ad agire a tutela dei cittadini e in sinergia con le Amministrazioni Locali, per il concretizzarsi in tempi ragionevoli delle due priorità qui già richiamate: una nuova presa dell'acquedotto per le aree contaminate e la bonifica dall'inquinamento. Vedremo nei prossimi giorni quanti candidati vorranno rispondere su di un tema così importante che minaccia direttamente la qualità della vita di almeno 10% della popolazione del veneto oltre la qualità ambientale ed economica della nostra regione".

La lettera e le domande sono pubblicate sul sito www.legambienteveneto.it
 
Ufficio stampa Legambiente Veneto
0425.27520

 

lunedì 29 gennaio 2018

Chiarimento: riunioni dei Partiti Politici

Riguardo la serata organizzata da Liberi e Uguali, nuovo partito politico, serata del 29 Gennaio 2018, oer 21, ad Adria, il Circolo di Legambiente Delta del Po vuole chiarire il nostro ruolo.
Nei riguardi dei partiti politici abbiamo sempre partecipato alle loro riunioni solo per capire i loro programmi nei riguardi dei problemi ambientali.
Ci siamo anche offerti per fare il servizio (potete trovare i resoconti delle interviste dei candidati sindaci in questo blog), di interrogare tutti i partiti sulle questioni ambientali.
Per questo, non abbiamo preferenze politiche se non personali, ma pensiamo che le idee dell'ambientalismo siano universali e trasversali in tutti gli uomini e in tutte le credenze.
L'idea dell'acqua pulita, della terra sana, dell'aria senza intossicanti, sono patrimonio di tutti gli uomini senza distinzioni.
La nostra volontà di partecipazione è soltanto informativa e divulgativa in senso ambientale.

Un saluto

martedì 23 gennaio 2018

Discarica pubblicitaria




Avete presente la pubblicità cartacea che giornalmente vi arriva dentro le vostre buche delle lettere?
Qualche volta non è così… Ma è anche lavoro nero che alle grandi distribuzioni non dispiace.
Qui siamo a Cavanella Po, una frazione di Adria, si tratta di una discarica abusiva, spesso piena di copertoni o bidoni di materiali tossici, oggi c’è la carta.
Il Comune, periodicamente deve ripulire con spese che vanno distribuite a tutti i contribuenti.
Da decenni continua questa usanza in questo luogo. La domanda è, quanto dovrà durare ancora, prima di sanzionare pesantemente queste persone, prima di usare la tecnologia per evitare queste discariche che ci insultano come cittadini.
Oltretutto, trovarsi sempre le cassette della posta intasate dai volantini e poi vederli continuamente girare per le strade della città portate dal vento, finendo sempre nei tombini e nei fossi. Quale sarà la spesa per la comunità, rispetto al servizio?
Chi esegue questo lavoro di volantinaggio è in regola con le normative ?

La discarica si trova in uno dei più bei percorsi del Delta del Po, sul Collettore Padano, di fronte alla idrovora di Cavanella.


martedì 12 dicembre 2017

30 novembre 2017

Elezione del nuovo direttivo del Circolo di Legambiente Delta del Po- di Adria.


Praticamente il direttivo è stato riconfermato, anche il Presidente:

Ermes Bolzon Presidente

Pavan Sara Vicepresidente.

Gabbriele Andriotto Direttivo
Floriano Finotello Direttivo
Conte Leonardo Direttivo

Buon lavoro per i prossimi 2 anni....